In occasione della XVIII Giornata Mondiale Alzheimer, l’Amministrazione della Casa del Sorriso di Badia Polesine ha voluto dedicare ancora una volta attenzione al problema della malattia, che resta la più comune forma di demenza e continua ad essere la quinta causa di morte degli ultra65enni in America come in Italia; è un dovere sociale al quale non ci si può sottrarre!
La giornata è stata aperta dal Presidente della Struttura Fabrizio Rossi, che ha ringraziato tutti i presenti e in particolar modo i relatori, Dott. Stefano Romagnoli, Direttore della SOC Assistenza Primaria di Rovigo, e il Dott. Pierluigi Dal Santo, Direttore della SOC Geriatria dell’Ospedale di Rovigo, sottolineando la volontà della Casa del Sorriso di essere testimone viva e impegnata osservatrice della malattia.
A coordinare i lavori era presente la dott.ssa Maria Spinardi, psicologa della Struttura.
I relatori hanno affrontato con semplicità i tanti aspetti che riguardano la malattia, soprattutto dal punto di vista dei familiari e degli operatori, mettendo a disposizione dei numerosi presenti sia dati statistici e di ricerca, ma anche osservazioni, spunti di riflessione e segnali di speranza.
Dopo il loro intervento è stato proiettato il film “ Iris – un amore vero” che, meglio di tante parole, descrive le diverse fasi del morbo di Alzheimer. Al termine della proiezione è stato dato spazio agli interventi dell’assemblea, concludendo la prima fase dei lavori della giornata.
Nel pomeriggio, alle ore 18.00, la psicologa dott.ssa Cristina Bianchini ha condotto l’incontro con i familiari dei malati di Alzheimer, Ospiti presso la Struttura, e anche con gli operatori del settore.
Il Presidente Fabrizio Rossi, presente anche in questa seconda parte della giornata, ha ringraziato tutti i presenti e il Comitato dei Famigliari della Casa, che ha collaborato con il servizio psicologia per la realizzazione di questa iniziativa; ha quindi portato i saluti dell’Amministrazione e dell’Assessore Regionale Maria Luisa Coppola, trattenuta in Regione Veneto per attività istituzionale, che era attesa per concludere questa importante giornata. Sono stati quindi proiettati parti di film che trattavano il medesimo tema della malattia, per sottolineare e per far riflettere sulle possibili modalità per mettersi accanto al malato, al suo mondo, ai suoi ricordi spezzati. Al termine è stata data voce ai familiari, che hanno portato la propria testimonianza di vita, evidenziando come le problematiche emerse siano effettivamente tangibili nel quotidiano per chi lavora e vive con le persone affette da demenza.